WiMAX non arriva.
Paese difficile per noi "innovation leader" bramosi di connettività ovunque. Speravamo in WiMAX ovvero un Wi-Fi di portata Kilometrica che è ancora molto lontano a sbarcare in Italia.Del resto prima bisogna aiutare le aziende a spennare per bene gli utenti con contratti adiesselle (a costi doppi rispetto alla media Europea) e con il digitale terrestre (rivoluzionario solo nel nostro paese) .
La politica ovviamente è unica colpevole. Il ministero della difesa deve "liberare" LE FREQUENZE per il Wimax che sono attualmente "occupate" (ma non utilizzate) per alcuni tipi di radar. Per farlo deve fare un cambio tecnologico che pagheremo a prezzo carissimo. Ma per ora non se ne parla. I soliti 3 o 4 spacciatori di "fonia cellulare" dovranno quindi aspettare a scannarsi per accaparrarsi all'asta una misera licenza Wimax. (padella o brace?)
nel frattempo .....a montecitorio il parlamentare Franco Grillini (famoso arcigay) è riuscito a far approvare due ordini del giorno, il primo dei quali impegna la Camera a dotarsi di copertura Wi-Fi, all'interno dell'aula e in tutto il palazzo di Montecitorio. Il secondo (meno utile) è per dare ai parlamentari accesso mobile alla rete con il cellulare quando sono in giro per potere leggere le agenzie di stampa. Grillini è promotore, tra le altre cose, dell'associazione parlamentare "Amici delle nuove tecnologie", che conta un centinaio di aderenti di tutti i gruppi parlamentari. UAO! Un successo per dei vecchi parlamentari con eta media di 51 anni (uno dei più vecchi d'europa).
Sempre... "nel frattempo".... in Malesia siamo già alla cessione delle licenze e in Thailandia lo si puo' già usare (legge varata nel 2004 !! ) e vengono collegate le scuole ... non i ministeri.
La rivoluzione mi sa che toccherà farcela da soli con il wifi di FON.
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